Un uomo legge un libro nella città santa di Najaf, in Iraq
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Il gabbiano di frontiera
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. |
Un uomo legge un libro nella città santa di Najaf, in Iraq
Un gaucho argentino controlla l'impennata del suo cavallo durante un'esibizione al Festival nazionale del vitello e del bovino ad Ayacucho, una delle manifestazioni tradizionali e folkloristiche più partecipate dell'Argentina. Ogni anno, centinaia di cavalieri di vario genere partecipano al festival pem esibirsi in parate e rodei.
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Due cigni fotografati in un laghetto a Schwetzingen, in Germania Erano stati trovati circa un anno fa, in una fossa comune, e da lì riesumati, i corpi di 41 bosniaci musulmani, tra cui molte donne e bambini. La prova del Dna ha attribuito loro l'identità e ha accertato che sono tra le vittime dei serbi a Bratunac negli anni della guerra. Oggi si sono svolti i loro funerali.
Per raccontare una tragedia non è sempre necessario "vedere" le vittime. A volte anche quello che c'è intorno al dramma può contribuire a spiegarne la violenza. Come nel caso di queste immagini in esclusiva per Repubblica.it. Arrivano dalla Birmania le prime foto scattate dagli operatori di Save the Children che documentano l'immediato intervento dell'organizzazione internazionale nei tre sobborghi più colpiti di Rangoon. Alcune di queste immagini sembrano una spietata contraddizione tra il numero crescente delle vittime e il sorriso "inconsapevole" che sfugge ai bambini ripresi in alcune di queste foto. Un sorriso che sembra voler esorcizzare la tragedia. Presente nel paese da 13 anni lo staff di Save the Children sta in queste ore distribuendo cibo, acqua potabile, teli di plastica, sali per la reidratazione a circa 50.000 fra bambini e famiglie. AGIRE-Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze, di cui fanno parte Action Aid, Save the Children, Terre des Hommes, Vis, ha lanciato una raccolta fondi in soccorso alle vittime del ciclone. Per contribuire: www.agire.it Bambini colpiti dalla catastrofe a Shwepyithar
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